Apparenze/trasparenze - drammaturgia visiva e musicale

 Minotauro 
spettacolo di Video  Danza  e Teatro di Figura
  allestimento in siti archeologici ed architettonici
Prima rappresentazione Carrara - Museo del Marmo, nov. 2005

coreografie di Francesco Azzari-
musiche originali di Claudio Rovagna
regia e drammaturgia  visiva di Marianna de Leoni

Il Minotuaro 

di 

F. Durrenmatt è un racconto del 1985. 

 Un ossessivo labirinto di specchi racchiude e protegge un Minotauro inconsapevole, che incontrerà qualcun altro, fino alla morte lasciata da Teseo, attraverso il riflesso di immagini negli specchi.

il testo produce un’eco ossessiva e ripetitiva di parole, con un ritmo continuamente circolare.

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La performance si avvale di un video utilizzato come metatesto, tutto viene trattato lasciando spazi ambigui di significato, aperti a più canali di interpretazione e suggestione.

Ci poniamo di fronte e all’interno di un labirinto che è allo stesso tempo mito e forma del mito.

Abbiamo rintracciato una possibile lettura della drammaturgia, quale percorso stesso della vita umana: dall’infanzia onnipotente ed inconsapevole, alla maturità che incontra il dominio, alla vecchiaia che rivisita i sogni, fino ad aderire alla scelta della propria ineluttabile solitudine.