Venerdì, 30 Ottobre 2020

In DadArt

IL SOGNO SENZA LUOGO un viaggio nelle città dell'Utopia

sogno lezioneUN PERCORSO DIDATTICO SPERIMENTALE CON UN DISTRETTO SCOLASTICO. UN'UTOPIA BAMBINA ED UNO SPETTACOLO IN VIDEOART. SI RIPRESENTA CON UNA LEZIONE-SPETTACOLO AD OSIMO  NEL 2017 PER LE GIORNATE DEL LIBRO , CON LA BIBLIOTECA COMUNALE DI OSIMO -

IL SOGNO SENZA LUOGO E' UN PROGETTO FORMATIVO PER INSEGNANTI, CON LABORATORIO FRONTALE GUIDATO DAI NOSTRI ESPERTI CON GLI INSEGNANTI E CON I BAMBINI.

IL PROGETTO E' OPEN

IL SOGNO SENZA LUOGO PRESENTAZIONE
Il Sogno senza Luogo è una sperimentazione didattica multidisciplinare , ideata e svolta da Specchi Sonori con un intero distretto scolastico della città di Ferentino, nel Lazio.
Il lavoro ha visto la partecipazione di bambini delle Scuole dell’infanzia e primaria, in numero di più di 600 bambini, ma si rivolge anche a giovani, studiosi, operatori della scuola, insegnanti, genitori: le tematiche affrontate sono state sviluppate in una sperimentazione di linguaggi del video, del teatro, della scrittura , dell’animazione di figure, della ripresa video, della musica . Le tematiche affrontate erano quelle, con gradualità di difficoltà rispetto alle età ,delle città ideali e fantastiche nella letteratura.
L’excursus effettuato con i bambini ha richiamato la possibilità di porgere quei linguaggi tecnici ed artistici ad un livello differenziato, ha evidenziato la capacità infantile di indagare tematiche culturalmente complesse con la disinvoltura di un approccio immediato.
Le parti sviluppate maggiormente dai piccoli ci hanno indotto riflessioni ulteriori sull’UTOPIA FILOSOFICA, nello sguardo incantato infantile.
Ne risulta oggi un video di 65 ‘ con le parti narrative, il montaggio e la storia costruita, ma anche con il back stage evidente di una metodologia in atto ed in fieri, che si offre all’osservazione. Un excursus metatemporale in varie città dell’utopia, con la falsariga di un fantastico viaggio spaziale.
Sinossi
Alice vive in una metropoli occidentale . Di notte sogna e la sua città in sogno si trasforma nell’antica Babele, nel cuore di una città mitica e senza tempo.
Il sogno in cui scivola la conduce a visitare città immaginate e sognate, da filosofi e da artisti nei secoli incontra in sogno Atamor, un bambino di Babele, di un altro tempo … che si sente confuso come lei.
Ecco che corre in loro aiuto Nunzio, un/bambino angelo dello spazio , luminoso e trasparente, che spiega loro come lo spazio possa farci abbracciare una altra idea del tempo. Guidati da Nunzio compiranno un viaggio tra città ideali , sognate o reali.

I testi originali citano la Repubblica di Platone ( 390 a.C.), La Divina Commedia di Dante Alighieri ( 1307-1321), La città del Sole di Tommaso Campanella ( 1602), Cyrano di Bergerac di E. Rostand ( 1897), testi di Charles Fourier ( 17872-1837), la Sirenetta di H.C. Handersen (1836), Lesabendio di P. Scherbart (1910), Peter Pan di J,M. Barrie (1902) , Le città invisibili di I. Calvino ( 1972).
Musiche originali di Claudio Rovagna, montaggio video Marianna De leoni

Scuola di Teatro PER BAMBINI E RAGAZZI

La scuola ha iniziato la sua attività nel 2016  - Il gioco che inventa il mondo e lo dice

 l'iscrizione 2017-2018 con i nuovi programmi ed orari

Vi aspettiamo!

La Scuola di Teatro ricomincia  IL 26 GENNAIO 

 

Quest'anno affronteremo  il tema della maschera (Ti conosco Mascherina)

il gruppo di lavoro dei piccoli allievi  sarà di 6 max 8 bambini ( ANCORA POSTI DISPONIBILI)

età dai 6 anni

Lezioni ogni 15 gg il venerdì - lezioni di 3 ore   h. 16-19

(compresa pausa-merenda e ricreazione)

Costo euro 30 mensili  per corso tre mesi -   90 euro

Saggio finale

per iscriversi :

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oppure Tel . DAD Art Osimo 071 7230357

MOB. 3317214782 

Studio di Registrazione

 

Studio di Registrazione
Sala prova musica
Arrangiamenti, performance musicali
Studio di Performance Artistica e Musicale

Musica per immagine

con Claudio Rovagna

studio registrazione

Il Segno e il Suono

Il SEGNO e il SUONO
UNA SCUOLA DIFFUSA© per le Arti visive, Sceniche e della Musica ad Osimo
Descrizione
L’Ass. Specchi Sonori si è dotata di un ampio locale con piccolo palco ( Mt 7 x4) e tre americane, spazio regia , sala, dotazioni tecniche per la proiezione di video, grande schermo, dotazione informatica, attrezzature per la confezione tessile, attrezzatura per la registrazione del suono e per il mixaggio, pianoforte.
Intendiamo destinare in gran parte lo spazio e le attrezzature all’attività di ricerca e formazione ; scegliamo la sede logistica in Osimo perché in questa città abbiamo già sviluppato un lavoro triennale per il Teatro di Ricerca, per la Musica e per il Teatro dell’infanzia con la costruzione di importanti progetti sostenuti dalla P.A. e dall’Assessorato alla Cultura. La sede rappresenta una possibilità di riferimento logistico stabile per le necessità di lavoro tecnico e di incontro, ma l’idea che presentiamo è quella di una Scuola Diffusa
I campi tematici iniziali sono quelli del nostro know-how , ma si devono intensificare con l’adesione di altri professionisti ed artisti
Su questi temi si sviluppa l’offerta di una serie di stage e di workshop di ricerca intensivi , anche con carattere di residenzialità.
Target
Giovani professionisti dei vari settori , delle istituzioni superiori ,studenti delle Istituzioni dei linguaggi artistici. , professionisti ed artisti, chiunque desideri partecipare per interesse culturale, per passione, per approcciare uno stile, per incontrare un artista che si “ segue” nel panorama culturale più generale.
Gli stage avranno sempre alti livelli professionali ( accreditamento) , ma anche una spiccata vocazione per la ricerca e per la sperimentazione di nuove soluzioni creative ed operative.
Sono fin d’ora accesi corsi di Musica per Immagine,Musica e computer, Sound design per la performance, Costumistica per lo spettacolo , Teatro di Figura: costruzione e drammaturgia,Arte dell’attore, Voce-Canto-Suono.
Il concetto di DIFFUSIONE
riguarderà la circuitazione delle proposte, delle offerte e della domanda di formazione in un concetto ampio e culturale di territorio, fatto salvo che si opera in un contesto regionale ed in una “geografia” di offerta culturale dei territori d’origine che si vuole valorizzare.
Il concetto di DIFFUSIONE ,però, riguarda anche i contenuti stessi, che nel panorama contemporaneo vogliono sottrarsi ad una tassonomia irrigidita che continui a definire gli ambiti ….

“Non è possibile seguire una linea diacronica, senza premettere la necessità di tradirla e
trasformarla, segmentandola e differenziandola. Fungono, in tal senso, da premessa metodologica le
riflessioni avanzate da Michel Foucault, ne L’ordine del discorso, sul principio di discontinuità, che
nega l’esistenza di un unico grande discorso represso da dissotterrare e una storia intesa come “un
grande divenire, vagamente omogeneo” (Foucault [1971] 2014). Interrogando il rapporto tra
discorso, verità e potere, Foucault definisce infatti i discorsi delle pratiche discontinue che
esercitano una violenza sulle cose, delimitandole e definendole. Il teorico che abbia rinunciato al
principio genetico e ai rapporti di causalità tipici della “storia classica” può dunque analizzare gli
eventi contemporanei cercando, invece, di riconoscere elementi specifici e regolarità sistematiche.
Correlazioni e differenze non mirano, in quest’ottica, a delineare pertanto una continuità, quanto a
precisare l’individualità dei singoli insiemi di sapere e le relazioni che li governano.
La discontinuità nella percezione della linearità storica e della realtà presente condiziona, di
fatto, tanto le strategie discorsive, quanto la concezione scenica degli artisti cresciuti nell’ultimo
ventennio del secolo scorso. Anche in ambito teatrale, lo storico è perciò costretto a misurarsi con le
premesse teoriche di questa generazione, oltre che con le manifestazioni estetiche della relativa
visione della contemporaneità.” cit. rivista Mantichora
Rossella Mazzaglia – Il riflesso della scenografia:eredità novecentesche e prospettive contemporanee.

Il concetto di DIFFUSIONE risponde ad una esigenza contemporanea di trasmissione dei saperi che si liberi di una forma solo diacronica e tiene il passo con una esplosione di varianti e di successive filiazioni di esperienze e di forme. Fermo restando la necessità di trasmettere l’esperienza , storicamente data, quindi la necessità di competenze e di pratiche da trasmettere per fondare il procedimento formativo, resta la necessità di esplorazione delle diverse esperienze, e della composizione di una propria “ mappa dei saperi” dinamica e fluida. Questo accomuna discenti e docenti. Questo fonda un clima potenziale di NUOVO “MOVIMENTISMO” CULTURALE.
Agli stage saranno invitati professionisti, autori, artisti , autori di nuove scritture e di nuove forme nell’ambito delle Arti visive , della Musica e dello Spettacolo , sia a livello nazionale sia internazionale , attorno ad una ossatura centrale e portante, costante ed identitaria.
Tale identità costante fa si che non si tratti di una sommatoria di stage e di studi in residenzialità, ma di tappe di un percorso progettuale e di ricerca, variamente segmentato , cui aderiscono gli utenti , trovando la libertà di arricchire specificamente la propria personale inclinazione.
Inoltre un nucleo costante dell’offerta formativa è costituito dalle competenze e dalla ricerca artistica e professionale dei fondatori.