Presenze
L’autrice rivisita una propria opera (Presenze) che fu esposta a Torano (Carrara) nel 2006 per la Mostra ed il catalogo “Solo donne” sulla scultura femminile. Installazione di tre sculture in ferro e Textil Art.
Ora ad ARTOPIA (Fossombrone-PU), quasi venti anni dopo, l’opera propone ancora un significato doppio: con brandelli e “segni” di corsetti e paniers e polonnaises barocchi…. Un’incrostazione di parvenze, di abiti e di strati, tra bellezza e prigionia del corpo.
Il corpo femminile, fino ai busti di soli sessanta anni fa, era necessariamente, per moda e per cultura, proposto mediante una modifica e manipolazione della sua forma.
L’oggetto, in tutta l’arte moderna e contemporanea, dopo essersi reso soggetto nuovo, identità e oggetto di intenzione artistica, diventa centro di interesse soprattutto quando in modo ambiguo e … straniante … percorre il confine tra essere cosa ed essere identità!
Quando viene osservato e catturato in una prospettiva estetica nessun oggetto può sottrarsi, in linea di principio, all’eventualità di una trasformazione: il vedere come domina incontrastato. Nei linguaggi artistici il vedere come, assorbe, sommerge o travolge il vedere che cosa. ….” Cit: Bottiroli Locus Solis
Ma, in questo senso, è oggetto perturbante il corpo umano stesso, soprattutto quello femminile, oggetto estetico di sguardi, oggetto di manipolazione: stretto, costretto, allacciato, coperto, enfatizzato, gonfiato, modificato e levigato… il corpo oggetto di sguardo e non identità. Annullata la memoria, poiché non deve invecchiare, annullata l’identità o perché coperto in estremismi violenti orientali o denudato in estremismi mercificanti occidentali. Il corpo già nella storia dell’abbigliamento, racconta, si stringe, si enfatizza, si indora, a volte è espressione di libertà, a volte gabbia e maschera scomoda. Quale il percorso per una gioiosa espressione del nostro corpo vivo e vivente ? L’opera desidera soltanto porgere riflessioni. (MdL).
Musica “Presenze” del Maestro Claudio Rovagna – Un brano con …tre strumenti solisti
Fa parte del Progetto HABITUS

Presenze – Artopia, Fossombrone 2025- Opera di Marianna de Leoni, Musica di Claudio Rovagna