Silent Wall
“Silent Wall” nasce come riflesso e interrogazione sull’oggi, per l’edizione 2025 di ContestEco, il cui tema “Porte Aperte al Futuro: Pace, Giustizia, RiGenerazione e Sostenibilità” ne accoglie l’urgenza. L’opera si manifesta in una quinta autoportante bifacciale, un diaframma materico che si offre allo sguardo e al percorso, invitando a un confronto con le dissonanze del nostro tempo.
Fa parte del Progetto HABITUS
Da un lato, la materia si fa eco di una condizione di sofferenza acuta. Su una superficie accidentata, ferita, quasi ustionata dal reale, un affastellarsi denso di vestiti vuoti e scodelle genera uno “schiacciamento” visivo. Questa compressione non intende rappresentare, ma evocare la memoria di immagini toccanti, come le resse disperate del popolo di Gaza che chiede cibo. Lo “schiacciamento” è dunque duplice: è la traccia di un dramma umano e, al contempo, la metafora di innumerevoli interrogativi che si infrangono contro un muro. L’intento non è simboleggiare o definire, ma accostare forme e materiali a un concetto difficilmente esprimibile, affidandosi alla loro pura risonanza emotiva.
Sul lato opposto, la superficie si trasforma, divenendo liscia, quasi levigata da una indifferenza patinata. Lo sguardo è catturato da un collage di immagini digitali, risultato di una manipolazione di reali messaggi pubblicitari: richiami ossessivi a magrezze estreme, a corpi da trasformare, a canoni di bellezza inarrivabili vengono qui alterati per generare un condizionamento repulsivo alla fisicità continuamente rappresentata e giudicata. Accanto a questa superficie digitale, la presenza fisica del cibo impilato, seppur ridotta nelle dimensioni rispetto all’idea iniziale, dialoga con due o tre abiti svuotati: gusci di lamé o biancheria osé, simboli di un corpo esibito e allo stesso tempo negato, che penzolano come reliquie di una seduzione coatta. (MdL)
Un paesaggio sonoro originale, curato dal sound designer Claudio Rovagna, intesse e avvolge l’opera, amplificandone le risonanze emotive e i contrasti, agendo come ulteriore veicolo di percezione.

Silent Wall (parte anteriore) Roma – EUROMA2 – Luglio 2025 – Opera di Marianna de Leoni, musica di Claudio Rovagna
Premio RIARTECO 2025