Giovedì, 15 Novembre 2018

Il Segno e il Suono

Il SEGNO e il SUONO
UNA SCUOLA DIFFUSA© per le Arti visive, Sceniche e della Musica ad Osimo
Descrizione
L’Ass. Specchi Sonori si è dotata di un ampio locale con piccolo palco ( Mt 7 x4) e tre americane, spazio regia , sala, dotazioni tecniche per la proiezione di video, grande schermo, dotazione informatica, attrezzature per la confezione tessile, attrezzatura per la registrazione del suono e per il mixaggio, pianoforte.
Intendiamo destinare in gran parte lo spazio e le attrezzature all’attività di ricerca e formazione ; scegliamo la sede logistica in Osimo perché in questa città abbiamo già sviluppato un lavoro triennale per il Teatro di Ricerca, per la Musica e per il Teatro dell’infanzia con la costruzione di importanti progetti sostenuti dalla P.A. e dall’Assessorato alla Cultura. La sede rappresenta una possibilità di riferimento logistico stabile per le necessità di lavoro tecnico e di incontro, ma l’idea che presentiamo è quella di una Scuola Diffusa
I campi tematici iniziali sono quelli del nostro know-how , ma si devono intensificare con l’adesione di altri professionisti ed artisti
Su questi temi si sviluppa l’offerta di una serie di stage e di workshop di ricerca intensivi , anche con carattere di residenzialità.
Target
Giovani professionisti dei vari settori , delle istituzioni superiori ,studenti delle Istituzioni dei linguaggi artistici. , professionisti ed artisti, chiunque desideri partecipare per interesse culturale, per passione, per approcciare uno stile, per incontrare un artista che si “ segue” nel panorama culturale più generale.
Gli stage avranno sempre alti livelli professionali ( accreditamento) , ma anche una spiccata vocazione per la ricerca e per la sperimentazione di nuove soluzioni creative ed operative.
Sono fin d’ora accesi corsi di Musica per Immagine,Musica e computer, Sound design per la performance, Costumistica per lo spettacolo , Teatro di Figura: costruzione e drammaturgia,Arte dell’attore, Voce-Canto-Suono.
Il concetto di DIFFUSIONE
riguarderà la circuitazione delle proposte, delle offerte e della domanda di formazione in un concetto ampio e culturale di territorio, fatto salvo che si opera in un contesto regionale ed in una “geografia” di offerta culturale dei territori d’origine che si vuole valorizzare.
Il concetto di DIFFUSIONE ,però, riguarda anche i contenuti stessi, che nel panorama contemporaneo vogliono sottrarsi ad una tassonomia irrigidita che continui a definire gli ambiti ….

“Non è possibile seguire una linea diacronica, senza premettere la necessità di tradirla e
trasformarla, segmentandola e differenziandola. Fungono, in tal senso, da premessa metodologica le
riflessioni avanzate da Michel Foucault, ne L’ordine del discorso, sul principio di discontinuità, che
nega l’esistenza di un unico grande discorso represso da dissotterrare e una storia intesa come “un
grande divenire, vagamente omogeneo” (Foucault [1971] 2014). Interrogando il rapporto tra
discorso, verità e potere, Foucault definisce infatti i discorsi delle pratiche discontinue che
esercitano una violenza sulle cose, delimitandole e definendole. Il teorico che abbia rinunciato al
principio genetico e ai rapporti di causalità tipici della “storia classica” può dunque analizzare gli
eventi contemporanei cercando, invece, di riconoscere elementi specifici e regolarità sistematiche.
Correlazioni e differenze non mirano, in quest’ottica, a delineare pertanto una continuità, quanto a
precisare l’individualità dei singoli insiemi di sapere e le relazioni che li governano.
La discontinuità nella percezione della linearità storica e della realtà presente condiziona, di
fatto, tanto le strategie discorsive, quanto la concezione scenica degli artisti cresciuti nell’ultimo
ventennio del secolo scorso. Anche in ambito teatrale, lo storico è perciò costretto a misurarsi con le
premesse teoriche di questa generazione, oltre che con le manifestazioni estetiche della relativa
visione della contemporaneità.” cit. rivista Mantichora
Rossella Mazzaglia – Il riflesso della scenografia:eredità novecentesche e prospettive contemporanee.

Il concetto di DIFFUSIONE risponde ad una esigenza contemporanea di trasmissione dei saperi che si liberi di una forma solo diacronica e tiene il passo con una esplosione di varianti e di successive filiazioni di esperienze e di forme. Fermo restando la necessità di trasmettere l’esperienza , storicamente data, quindi la necessità di competenze e di pratiche da trasmettere per fondare il procedimento formativo, resta la necessità di esplorazione delle diverse esperienze, e della composizione di una propria “ mappa dei saperi” dinamica e fluida. Questo accomuna discenti e docenti. Questo fonda un clima potenziale di NUOVO “MOVIMENTISMO” CULTURALE.
Agli stage saranno invitati professionisti, autori, artisti , autori di nuove scritture e di nuove forme nell’ambito delle Arti visive , della Musica e dello Spettacolo , sia a livello nazionale sia internazionale , attorno ad una ossatura centrale e portante, costante ed identitaria.
Tale identità costante fa si che non si tratti di una sommatoria di stage e di studi in residenzialità, ma di tappe di un percorso progettuale e di ricerca, variamente segmentato , cui aderiscono gli utenti , trovando la libertà di arricchire specificamente la propria personale inclinazione.
Inoltre un nucleo costante dell’offerta formativa è costituito dalle competenze e dalla ricerca artistica e professionale dei fondatori.