Lunedì, 18 Ottobre 2021

Teatro dell'immaginario

Teatro dell'immaginario

 FB IMAGINARIOpsdNOI ABBIAMO CHIAMATO così quel Teatro che muove la sua scrittura scenica oltre il corpo dell’attore, con la figurazione immaginaria o fisica di un oggetto, di un Doppio, di una forma visibile ma inanimata. Un doppio del corpo … o un altrove dal corpo, capace di suscitare l’immaginazione della vita. Immaginario come ogni Teatro, è ossimorico certo . Nel 2010 a Macerata, in 0ccasione di Macerata Racconta, parlammo anche di un Teatro dell’immaginazione di chi legge, con “Le mani per leggere”,
Teatro di forme antiche , dunque, quali il burattino, o la marionetta, poi il pupazzo … ma anche forme impalpabili e mutevoli, o fatte di qualsiasi materia, nuove tecnologie, misteri buffi…. Soglie tra la creatura e l’illusione.
Per noi il TdI è un concetto che oltrepassa quello di Teatro di Figura, ma lo contiene, o quello del Teatro delle Ombre, ma lo contiene, non è solo il Teatro-Ragazzi: ha mille forme per suggestionare ogni età ( ma i bambini sono i primi a comprenderlo, senza mediazioni) . Se ne sono occupati il Dadaismo, il Surrealismo, il Futurismo… esso ancora muove confini fluidi tra la parola e il segno… e’ Uno dei Teatri possibili.
Certo si: il Teatro di Figura E’ un Teatro dell’immaginario©.
Marianna de Leoni

La forma e l'anima - Teatro di Figura

Una storia di anni per lo studio di questa disciplina e la formazione offerta all'interno delle Accademie di Belle Arti italiane

ero già appassionata  di questa arte, di questa lunga ricchissima storia del nostro Teatro, uno tra i molti Teatri possibili, il più iconico,  un Teatro metateatrale. Ero già appassionata studuosa e costruttrce di marionette  quando il Miur accolse questa disciplina nella Nuova offerta Formativa  dell'AFAM, riovata con la Riforma Lez 508/1999. In quel momento vi era un laboratorio presso il corso di Scenografia a Brera, tenuto dal collega Giromella, ma non vi era un vero e proprio Corso. Subito chiesi ed ottenni di occuparmi, a Carrara sorse il primo corso di Teatro di Figura , il mio Corso,  nel 2002, allora collegato alla Scuola  di Scenografia.

Volli subito che fosse un Corso teorico e pratico, capace di indicare la complessità delle origini  di questa Arte, la sua diffusione geografica ed antropologica nella Storia delle Arti del Mondo intero, la varietà della sua semantica e delle forme e dei tipi, più e più volte poi regionalizzati e differenziati nei  modi di costruire, nelle  pratiche del movimento; volli che evidenziasse anche l'aggetto verso la modernità, le sperimentazioni artistiche delle avanguardie innamorate della potenzialità plastica e immaginifica di una creatura animata artificiale eppure " vivente"; volli che seguisse l'evoluzione delle sue scritture sceniche che lo ha posto come un Teatro, noi diciamo dell'IMMAGINARIO.

 

NELLO SPAZIO "TEATRO DELL'IMMAGINARIO" del  nostro sito troverete accenni dei contenuti di studi  di questi quasi venti anni, i contributi degli studenti, dei tanti che hanno poi abbracciato l'Arte del Teatro di Figura. 

Attualmente insegno TEATRO di Figura all'ACCADEMIA di Belle ARTI di Firenze

Marianna de Leoni

 

Il Centro Studi Sul Teatro Di Figura e di Ricerca "Cesare Felici"

Il Centro Studi è intitolato al grande medico burattinaio Cesare Felici, fondato da Specchi Sonori col Patrocinio di UNIMA a Carrara nel 2007 all'epoca  della Segreteria Nazionale di Unima di Marianna de Leoni.  

 Da allora ha continuato sempre la Ricerca e produzione per Il Teatro di figura, mediate la costuzione di occasioni di dibattito e studio e favorendo l'incontro tra artisti, la ricerca , la contaminazione dei linguaggi tradizionali di questo antico ed Universale Teatro con la contemporaneità dei linguaggi della Scena e con le Altre Arti.

Marianna  de Leoni fa parte della Commissione Internazionale di Ricerca sul Teatro di Figura, è tra le prime docenti di questa Disciplina nelle Accademie di Belle Arti dello Stato,   si è spesa per la valorizzazione di questo insegnamento presso il CNAM ( ex commissione  per la programmazione didattica dell'Alta Formazione Artistica e Musicale Italiana; i suoi temi di ricerca sono sopratutto nell'impiego metaforico e filosofico della Marionetta nella scrittura scenica.

Claudio Rovagna, compositore, Presidente di Specchi Sonori, dedica alla marionetta e alla figura una particolare linea di composizione musicale e ricerca per la relazione tra Marionetta e Musica.

Specchi Sonori fa parte di Unima Italia dal 2004

CLICCA QUI PER VEDERE il video dedicato a Cesare Felici per la Mostra GLI uni e GLI ALTRI 

LE GIORNATE DEDICATE A MARIA SIGNORELLI CON UNIMA 

Attraverso

Incontro a Carrara, in giugno 2017  della nostra ricerca con uno  progetto didattico di Ricerca

per la  Scenografia,  curato dalla prof.ssa Simonetta Baldini ABA Carrara

attraverso

Gli aspetti educativi e pedagogici nell’ambito del Teatro di Figura o “di animazione”

Gli aspetti educativi e pedagogici nell’ambito del Teatro di Figura o “di animazione” ©

Questo teatro da noi chiamato dell’Immaginario può essere letto esattamente come un Teatro che si riempie di forme immaginarie , così come , quasi in termini psicoanalitici “ il Teatro” dell’immaginario di ciascuno, ovvero : un luogo in cui la nostra immaginazione e fantasia prendono forma.

Forme inanimate, ma espressive e colorate, che sintetizzano con grande forza espressiva le sfaccettature dell’umanità, affascinano ovviamente i bambini, ma sollecitano anche il bambino eterno che è in ciascuno di noi per una ri-costruzione del mondo ed una ri-lettura di sé.

Ancora questo ambito ci immerge in una conoscenza di forme culturali diffuse in tutto il mondo , presso ogni cultura ed in ogni tempo: universale quindi, forma innata evidentemente, da radici magico- religiose a quelle della sua avventura squisitamente teatrale, nella storia dello spettacolo.

Le figure ed il loro teatro ci conducono poi a conoscere tecniche di lavorazione degli esemplari, aspetti plastico-pittorici che non solo constano in un patrimonio ricchissimo in Italia , di reperti e di musei, ma hanno visto l’interesse e la creazione di tanti artisti ( pensiamo a P.Klee, a F. De Pero , ai futuristi)

Sono forme che hanno infatti incontrato l’interesse delle avanguardie storiche dell’Arte del ‘900, perché oggetti dinamici, figure, plastiche potentissime rivisitazioni anche di oggetti d’uso comune / figure fatti con oggetti ed utensili)

L’argomento non si esaurisce: è un teatro che ci fa incontrare la storia del melodramma ( tra ‘1500 e 1600, e i temi drammaturgici del ‘900 , le maschere e i fantocci citati dal Teatro di Pirandello. E’ un’arte che può tradurre la messa in scena di un testo del Teatro dal vivo, ma anche ha stimolato una scrittura per sé, propria, e volutamente volta ad un teatro di oggetti: C. Goldoni o A. Schnitzler tra gli altri , e quindi per allievi delle classi superiori è occasione di riflessione sull’Arte teatrale

Per il profilo rivolto alla Scuola dell’infanzia e Scuola primaria ci fa piacere porgere tutti i contenuti poetici delle forme e delle parole adatte all’immaginazione dei più piccoli, ma anche parlare con gli insegnanti del mondo del corpo dell’immaginario che consentono di ascoltare proprio con i bambini.

La marionetta e la musica sono legati da fili molto stretti: il ritmo, la melodia le danno vita, la musica ,quindi è un aspetto importante da analizzare, anch’essa come livello drammaturgico del Teatro di Figura.

La narrazione musicale è importante anche per il mondo dei burattini: pensate ad un pulcinella senza ritmo e musica! La fiaba musicale è ,d’altronde, patrimonio comune e i suoi linguaggi entrano nel mondo magico del Teatro di Figura.

Il burattino come altro sé, strumento di espressione e narrazione del vissuto

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