Giovedì, 15 Novembre 2018

Teatro dell'immaginario

Teatro dell'immaginario

 FB IMAGINARIOpsdNOI ABBIAMO CHIAMATO così quel Teatro che muove la sua scrittura scenica oltre il corpo dell’attore, con la figurazione immaginaria o fisica di un oggetto, di un Doppio, di una forma visibile ma inanimata. Un doppio del corpo … o un altrove dal corpo, capace di suscitare l’immaginazione della vita. Immaginario come ogni Teatro, è ossimorico certo . Nel 2010 a Macerata, in 0ccasione di Macerata Racconta, parlammo anche di un Teatro dell’immaginazione di chi legge, con “Le mani per leggere”,
Teatro di forme antiche , dunque, quali il burattino, o la marionetta, poi il pupazzo … ma anche forme impalpabili e mutevoli, o fatte di qualsiasi materia, nuove tecnologie, misteri buffi…. Soglie tra la creatura e l’illusione.
Per noi il TdI è un concetto che oltrepassa quello di Teatro di Figura, ma lo contiene, o quello del Teatro delle Ombre, ma lo contiene, non è solo il Teatro-Ragazzi: ha mille forme per suggestionare ogni età ( ma i bambini sono i primi a comprenderlo, senza mediazioni) . Se ne sono occupati il Dadaismo, il Surrealismo, il Futurismo… esso ancora muove confini fluidi tra la parola e il segno… e’ Uno dei Teatri possibili.
Certo si: il Teatro di Figura E’ un Teatro dell’immaginario©.
Marianna de Leoni

U-Mani

U- Mani si aggiunge dal gennaio  2017 al progetto del Centro Studi  sul Teatro di Figura .
Una pagina di critica indipendente sopratutto per il  Teatro dell'Immaginario, per tutto quel teatro, anche delle giovani compagnie, che cerca forme nuove di animazione e di figurazione

https://www.facebook.com/umani.it

U-mani
L’umanità contrapposta al Mercato ed ai “meccanismi” , le mani come pensiero, il fare, l’esistere, un rovesciamento di senso, un rovesciamento di modi … e di parola dove l’artigianato e il fare concreto non siano l’antitesi ormai vecchia delle tecnologie, ma il recupero di un sapere e di una sapienza
Nasce una pagina in più in un momento per la nostra Cultura del teatro che guarda con attenzione il Teatro per ragazzi ed il Teatro di Figura . Nasce in un momento critico, ma fervido. Da molte parti stanno sorgendo iniziative di collegamento, di solidarietà, la ricerca di nuove forme di intervento forze autentiche per sostenere soprattutto la produzione di qualità e la ricerca e aiutare e sostenere le potenzialità, le nuove leve interessanti e …le vecchie leve che mai sono state … "interessate”.
Il progetto vuole mettere in rete esperienze e ricerche di collaborazione artistica, confronto e sguardi.
Il progetto non sarà un sindacalismo, né una cordata, ne’un arrembaggio di mercati o di piazze .
Umani Vuole essere il luogo virtuale di altri luoghi del Teatro, la costruzione di una voce collettiva.
Non c’è mai stato alcun movimento artistico senza un luogo d’incontro e di ricerca, senza lo scambio delle idee e delle esperienze, senza la possibilità di
Cercare il pubblico, certo e siamo convinti che il pubblico ci cerchi!
Ma questo attraverso una ricerca d’identità e di valori, che ricadano nelle produzioni artistiche.
Cosa fare dunque?
• Scrivere, aprire uno sguardo su convegni, progetti di ricerca, testi e studi, produzioni nuove, produzioni artistiche, aiutandoci a dare visibilità a tutto questo.
• Collegare le realtà territoriali, consentendo una condivisione di risorse e di opportunità a livello delle competenze artistiche e tecniche,
• Aprire lo sguardo a un’idea totale del Teatro, dell’Arte e della Musica, in cui ogni linguaggio possa riconoscersi particella e frammento di un corpo organico.
Sostenere le situazioni artistiche, le identità dei territori e gli artisti che sono in difficoltà.
UMANI è un portale che nasce dall’idea di alcuni artisti di Teatro di Figura, e le mani nel titolo sono le mani che fanno, che agiscono e che animano il nostro Teatro.
Ma non basta: si cerca di guardare oltre, proprio in questo momento di crisi. Certamente raccogliere, testimonianze, idee, riflessioni, ma tentando un’avventura lungo la nuova utopia di uno sganciamento dal “mercato”, non il mercato della cultura, che tanto l’ha affannata e ristretta, che ha stabilito steccati e gruppi e regole che ormai si contraddicono, ma una ricerca di pubblico, di radicamento delle esperienze, di possibile trasmissione delle esperienze,
Come partire?
• Cominciare dall’informazione e da uno strumento di visibilità.
• Costruire e incoraggiare nuove esperienze
• Porgere il Teatro di Figura quale Teatro tra i Teatri, liberandolo da afflizioni che gli provengono da falsi miti, scarsa attenzione, e anche da atteggiamenti vecchi e vecchie pratiche di gestione.
• Creare una nuova attenzione redazionale per la critica teatrale, per la trasmissione delle esperienze, per la comunicazione delle regie e delle ricerche di nuove pratiche.

Umani sarà un giornale, Un portale, un luogo virtuale di produzione di pensiero e di produzione artistica, democratico solidale, libero.
Umani vuole accogliere esigenze degli artisti . del pubblico , della Scuola

una pagina Facebook, è una pagina di critica teatrale indipendente  sopratutto  per il Teatro di Figura.

umani

Il Centro Studi Sul Teatro Di Figura e di Ricerca "Cesare Felici"

Il Centro Studi è intitolato al grande medico burattinaio Cesare Felici, fondato da Specchi Sonori col Patrocinio di UNIMA a Carrara nel 2004 all'epoca  della Segreteria Nazionale di Unima di Marianna de Leoni. Oggi ha sede in Osimo, presso  lo Spazio Sala DAD ART.

 Da allora ha continuato sempre la Ricerca e produzione per Il Teatro di figura, mediate la costuzione di occasioni di dibattito e studio e favorendo l'incontro tra artisti, la ricerca , la contaminazione dei linguaggi tradizionali di questo antico ed Universale Teatro con la contemporaneità dei linguaggi della Scena e con le Altre Arti.

Marianna  de Leoni fa parte della Commissione Internazionale di Ricerca sul Teatro di Figura, è tra le prime docenti di questa Disciplina nelle Accademie di Belle Arti dello Stato e si è spesa per la valorizzazione di questo insegnamento presso il CNAM ( ex commissione  per la programmazione didattica dell'Alta Formazione Artistica e Musicale Italiana; i suoi temi di ricerca sono soprauttto nell'impiego metaforico e filosofico della Marionetta nella scrittura scenica.

Claudio Rovagna, compositore, Presidente di Specchi Sonori, dedica alla marionetta e alla figura una particolare linea di composizione musicale e ricerca per la relazione tra Marionetta e Musica

 

Attraverso

Incontro a Carrara, in giugno 2017  della nostra ricerca con uno  progetto didattico di Ricerca

per la  Scenografia,  curato dalla prof.ssa Simonetta Baldini ABA Carrara

attraverso

Gli aspetti educativi e pedagogici nell’ambito del Teatro di Figura o “di animazione”

Gli aspetti educativi e pedagogici nell’ambito del Teatro di Figura o “di animazione” ©

Questo teatro da noi chiamato dell’Immaginario può essere letto esattamente come un Teatro che si riempie di forme immaginarie , così come , quasi in termini psicoanalitici “ il Teatro” dell’immaginario di ciascuno, ovvero : un luogo in cui la nostra immaginazione e fantasia prendono forma.

Forme inanimate, ma espressive e colorate, che sintetizzano con grande forza espressiva le sfaccettature dell’umanità, affascinano ovviamente i bambini, ma sollecitano anche il bambino eterno che è in ciascuno di noi per una ri-costruzione del mondo ed una ri-lettura di sé.

Ancora questo ambito ci immerge in una conoscenza di forme culturali diffuse in tutto il mondo , presso ogni cultura ed in ogni tempo: universale quindi, forma innata evidentemente, da radici magico- religiose a quelle della sua avventura squisitamente teatrale, nella storia dello spettacolo.

Le figure ed il loro teatro ci conducono poi a conoscere tecniche di lavorazione degli esemplari, aspetti plastico-pittorici che non solo constano in un patrimonio ricchissimo in Italia , di reperti e di musei, ma hanno visto l’interesse e la creazione di tanti artisti ( pensiamo a P.Klee, a F. De Pero , ai futuristi)

Sono forme che hanno infatti incontrato l’interesse delle avanguardie storiche dell’Arte del ‘900, perché oggetti dinamici, figure, plastiche potentissime rivisitazioni anche di oggetti d’uso comune / figure fatti con oggetti ed utensili)

L’argomento non si esaurisce: è un teatro che ci fa incontrare la storia del melodramma ( tra ‘1500 e 1600, e i temi drammaturgici del ‘900 , le maschere e i fantocci citati dal Teatro di Pirandello. E’ un’arte che può tradurre la messa in scena di un testo del Teatro dal vivo, ma anche ha stimolato una scrittura per sé, propria, e volutamente volta ad un teatro di oggetti: C. Goldoni o A. Schnitzler tra gli altri , e quindi per allievi delle classi superiori è occasione di riflessione sull’Arte teatrale

Per il profilo rivolto alla Scuola dell’infanzia e Scuola primaria ci fa piacere porgere tutti i contenuti poetici delle forme e delle parole adatte all’immaginazione dei più piccoli, ma anche parlare con gli insegnanti del mondo del corpo dell’immaginario che consentono di ascoltare proprio con i bambini.

La marionetta e la musica sono legati da fili molto stretti: il ritmo, la melodia le danno vita, la musica ,quindi è un aspetto importante da analizzare, anch’essa come livello drammaturgico del Teatro di Figura.

La narrazione musicale è importante anche per il mondo dei burattini: pensate ad un pulcinella senza ritmo e musica! La fiaba musicale è ,d’altronde, patrimonio comune e i suoi linguaggi entrano nel mondo magico del Teatro di Figura.

Il burattino come altro sé, strumento di espressione e narrazione del vissuto

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